E solitario un canto di fanciulla in una stanza vuota dietro una finestra chiusa in pianto si tramuta fra pareti nude che il silenzio consumò e la mente incerta a cosa esiste e cosa no. Poi la sconosciuta a un tratto il viso mi rivela ne riscopro i tratti dolci gli occhi d'acqua pura trasparente contro il sole l'abito di lei...
La corrente è una spinta che verso di te mi trascina con sé io fumando contrabbando nascosto dentro di me mi chiedo invece perché non so dov'è il mio profondo.
Passa 'o tiempo e che fa, tutto cresce e se ne va, passa 'o tiempo e nun vuio bene cchiù. Voglio 'o sole pe' m'asciutt , voglio n'ora pe' m'arricurd . Alleria, pe' 'nu mumento te vu¢ scurd che hai bisogno d'alleria, quant'e sufferto 'o ssape sulo Dio. E saglie 'a voglia d'allucc , ca nun c'azzicche niente tu, vulive sulamente da`: e l'alleria se ne va... Passa 'o tiempo e che fa se la mia voce cambier , passa 'o tiempo e nun te cride cchi£, e ti resta solo quello che non vuoi e non ti aspetti niente perch‚ lo sai che passa 'o tiempo ma tu non cresci mai....
C'è una promessa che Red fa a se stesso mentre vola, da Milano a Londra, con i master di ROTOLANDO RESPIRANDO in valigia: mai più un disco in studi inadeguati come quelli di via Quintillano. Il viaggio a Londra per il transfert dell'album è l'unica garanzia di ottenere il suono che i Pooh hanno inseguito, costruito e valorizzato nelle lunghe sessioni in sala ma che il missaggio non è riuscito a valorizzare. Red, che ha passato più tempo degli altri alla consolle, insiste con i compagni sulla necessità di trovare studi più accoglienti e tecnologicamente avanzati. Capaci di recepire le nuove istanze che i Pooh manifestano lavorando sui suoni. Lui sa da dove iniziare la ricerca. Gli Slane Castle Studios, nati da un anno e mezzo all'interno del Castello di Carimante, lo affascinano e lo attirano da tempo. Red ne ha respirato per primo l'atmosfera, ne ha testato la validità; ha apprezzato il confort che quella cornice, unica in Italia, offre agli artisti. Canzian, a Carimate, continua la carriera di produttore iniziata con Genova e Steffan. Lavora con il giovane cantautore Giagni Togni, scoperto al Folkstudio di Roma, e vuole curarne il lancio. Il disco - che non vedrà mai la luce, causa il fallimento della Produttori Associati- sta nascendo agli Stone Castle, nella famosa sala verde: la più attrezzata delle due che Antonio Casetta, il creatore dello studio, ha ricavato dagli stanzoni duecenteschi del castello. Milano è solo a due passi ma la campagna brianzola e il parco che lo circonda ne fanno un fortino che il caos metropolitano non può espugnare. C'è un ponte levatoio per accedere all'interno; sopra gli studi, un albergo e ristorante a disposizione degli artisti. Casetta ha fatto le cose in grande e per l'inaugurazione degli studi organizza una suggestiva serata, con un cenone alla luce delle torce e l'intero parco illuminato come ai tempi dei banchetti rinascimentali. Ma è soprattutto l'avveniristico banco del mixer che cattura lo sguardo dei Pooh. Red lo mostra a Dodi. L'ha invitato al castello per registrare un assolo di chitarra da inserire in un brano di Togni. Non è difficile convincere i Pooh a scegliere Carimate per le registrazioni di BOOMERANG.
Parliamo, da quando?
Chi ha cominciato? Non so.
I giorni, le mie domande;
oscure, ampie, vaghe
le tue risposte: le notti.
E insieme
formano il mondo, il tempo
per te e per me.
Il mio interrogare sprofonda
con la luce nel nulla,
silenzioso,
perchè tu risponda
con equivoche stelle;
e poi subito rinasce
con l'alba, stupefacente
di novità, di ansia
di domandare le stesse cose
che domandava ieri,
cui stellata la notte
appena rispose.
Gli anni e la vita,
che dialogo angosciato!
Eppure,
quasi tutto ancora da dire.
E quando verremo separati
e non ci sentiremo più,
io ancora ti dirò:
"Troppo presto!
Tanto di cui parlare,
e tanto
ce ne restava ancora!"